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Natale italiano: l’albero, il presepe e i dolci tradizionali

Il Natale è alle porte* e le città si colorano di luci. Scopriamo insieme le tradizioni del Natale in Italia.

L’albero di Natale ha origini antiche, probabilmente in Estonia o in Svizzera nel Medioevo. In Germania nel XVI secolo gli alberi sono  decorati con mele e frutta secca.

Ma quando arriva l’albero di Natale in Italia?

In Italia arriva nella seconda metà dell’Ottocento grazie alla Regina Margherita di Savoia che ne vuole uno nel Palazzo del Quirinale. L’albero natalizio diventa presto una vera e propria moda che si diffonde rapidamente in tutta la penisola.

Una foto della regina Margherita di Savoia

Per tradizione l’albero si prepara l’8 dicembre e si toglie il 6 gennaio. A Bari l’albero si fa il 6 dicembre, festa di San Nicola, e a Milano il 7, festa di Sant’Ambrogio.

Presepe

E’ San Francesco d’Assisi che inventa il presepe nel 1223. A Greccio, in Umbria, Francesco allestisce il primo presepe vivente della storia. Il primo presepe con le statue è del 1289 ed è un’opera dello scultore Arnolfo di Cambio. L’opera si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Tra il Seicento e il Settecento, gli artisti napoletani inseriscono nel presepe (o presepio) scene di vita quotidiana con personaggi legati alla vita di tutti i giorni.

Un presepe napoletano

Il Panettone

Il panettone è un dolce milanese. Una prima leggenda risale alla fine del 1400 e ha come protagonista Ughetto degli Atellani, figlio di un noto condottiero, che si innamora di Adalgisa figlia di un pasticcere di nome Toni. Per stare vicino a lei si improvvisa pasticcere e inventa un pane dolce lievitato con aggiunta di burro e canditi.

Il giovane sposa la ragazza e il dolce ha gran successo al punto che la gente arriva da ogni paese per comprare il “pan del Ton”.

Secondo una tradizione a Milano bisogna conservare un pezzo del panettone del pranzo di Natale e mangiarlo a digiuno il 3 febbraio (San Biagio) insieme alla famiglia come rito contro il mal di gola e il raffreddore.

Il panettone

Pandoro

Il pandoro ha origini veronesi. Probabilmente le sue origini risalgano addirittura all’antica Roma. Nel 1894 Domenico Melegatti deposita la ricetta all’ufficio brevetti. La forma a stella a otto punte è opera del pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca.

Torrone

Il nome deriva dal latino torreo, abbrustolire, in riferimento alla tostatura delle nocciole che si trovano all’interno del dolce natalizio.

Ai giorni nostri troviamo torroni morbidi e torroni duri.

Particolarmente buono è il torrone sardo, di colore avorio e cucinato senza zuccheri aggiunti ma solo con miele della macchia mediterranea, l torrone tenero al cioccolato di Sulmona, i torroni campani e il torrone classico di Cremona.

Altri dolci natalizi

Ogni regione ha i suoi dolci tipici natalizi.

In Liguria troviamo il pandolce genovese realizzato con acqua, farina, uvetta, canditi e pinoli.

In Campania gli struffoli, delle palline di pasta dolce fritte nell’olio o nello strutto e poi decorate con frutta candita e confettini colorati.

In Toscana si trova il panforte con mandorle, scorze di agrumi canditi, farina, miele e spezie.

Il panforte

Nel Lazio, si mette in tavola il Panpepato, un dolce a base di frutta secca, uva passa, miele, canditi e cioccolato, e leggermente piccante.

Quali sono invece le tradizioni natalizie della tua famiglia, della tua città o della tua regione di appartenenza? Se ti va scrivile nei commenti.

Buon Natale!

 

*si avvicina

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